Salvini, Roma non ti vuole

IMG_20160504_094846_8754 maggio 2016, Montagnola, zona sud di Roma.

Quartiere popolare legato alla storia della Resistenza e degli eccidi dei nazifascisti, strade che hanno visto crescere lotte sociali, rivendicazioni e conquiste di diritti, pezzo di un quadrante di città solidale e antirazzista.
Più di un centinaio di persone, in poche ore, si sono date appuntamento al Mercato di quartiere perché Salvini ha deciso di andare a fare, con la solita provocazione, campagna elettorale, invitato da due poveracci che per lui si candidano nell’VIII municipio.

Un centinaio di persone che si sono prese permessi dal lavoro, che hanno organizzato le loro vite per poterci essere e, insieme alla maggior parte dei frequentatori dello stesso mercato, poter gridare a Salvini che non è il benvenuto. Tantomeno lo sono le sue idee razziste, le sue retoriche fascistoidi, le sue parole che servono ad alimentare la paura e a costruire una cortina fumogena intorno alla memoria degli ultimi anni. Un passato fatto di amministrazioni corrotte, 20 anni di potere in condominio con Berlusconi e interessi privati, per poi scoprirsi paladini del popolo.

Ma la copertura è caduta da tempo. Salvini è una maschera becera e razzista per coprire le solite politiche di interessi e speculazioni, al nord come a Roma.

E infatti, Salvini, al Mercato in via Pico della Mirandola è durato meno di cinque minuti, andando via scortato da guardie del corpo e celere.

Noi non dimentichiamo, noi non perdoniamo.
Noi, mai con salvini.

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