Ostiense vuole la sua libreria di quartiere! #PiùlibriPiùspaziliberi

piumadimareDa circa un mese è avvenuto il sequestro dello stabile di Alexis e, come molti sapranno, da quel momento si è intensificata la lotta per portare avanti il percorso di autorecupero dello spazio. Oltre ad essere una casa per precari e precarie, Alexis era anche una libreria indipendente che nell’ultimo anno, con cadenza settimanale e garantendo sempre il libero accesso, ha ospitato autori, artisti e dibattiti di ottimo livello.
Uno spazio, quello della libreria Piuma di mare, che se pur ancora in una fase di crescita manca molto a Via Ostiense. Manca un luogo culturale fuori da dinamiche di mercato e tanto più uno spazio che affronti il tema del libro e della lettura da un punto di vista indipendente. Perché essere indipendenti vuol dire compiere scelte, schierarsi per consapevolezza e condivisione in un processo collettivo per il benessere di tutti/e e non per interessi di parte o economici. Concepiamo l’idea di una libreria indipendente come uno spazio capace di accogliere e rispondere a bisogni basilari e non come un luogo dell'”in più” e della distrazione superficiale. Crediamo infatti che la difficoltà del periodo storico che viviamo sia caratterizzata, a tutti i livelli, da un impoverimento culturale che ha forti ricadute nel sociale. Lo vediamo nelle derive xenofobe e razziste sempre più legittimate e incontrastate dentro questa città ma anche nell’assenza di una cultura della lotta per i diritti e nell’accettazione passiva di un’esistente inaccettabile e devastante. Non crediamo di fare un’operazione retorica dicendo questo, siamo convinti che oggi ripensare e porsi l’obiettivo di un intervento culturale abbia, per forza di cose, una valenza fortemente politica che deve assumersi la responsabilità di interrogarsi seriamente sul lavoro culturale che vuole proporre e portare avanti, a partire dalla metropoli in cui viviamo. Vediamo via Ostiense essere al centro delle dinamiche di gentrificazione, di speculazione e di interesse da parte di grandi e piccoli investitori verso quello che sarà un irreversibile cambiamento del territorio, escludente per gli abitanti e accogliente per chi dovrà fare grandi interessi. La libreria Piuma di mare e l’autorecupero di Alexis possono rappresentare oggi, insieme a tutte le realtà e gli spazi sociali della via e agli abitanti, un’alternativa alla gentrificazione e un presidio di partecipazione e democrazia dal basso. Per questo motivo stiamo raccogliendo le firme per chiedere che venga assegnato alla libreria Piuma di Mare uno spazio del municipio in maniera che il patrimonio culturale raccolto non venga disperso e possa continuare il nostro lavoro culturale.
Invitiamo a firmare tutti gli autori, artisti, intellettuali che hanno partecipato agli eventi organizzati da Piuma di mare ma anche tutti gli abitanti della via, i negozianti, i nostri frequentatori abituali, chi ci segue da lontano e chi crede che questo progetto debba continuare.

Per firmare l’appello scrivere a recuperiamoalexis@gmail.com

Libreria Piuma di mare   

Primi firmatari

Dalla cultura:

Simonetta Ramacciani, Toni Bruno (fumettista), Giampiero Obiso, Doc(k)s società cooperativa, DeriveApprodi (casa editrice), LA SCIENZA COATTA, Francesca Fornario, Paolo Barucca, Giuseppe Giudice, Fabio Marcelli (giuristi – democratici), Nanni Balestrini, Alfabeta2, Assalti Frontali, Maria Teresa Carbone, Rossella Marchini, Antonello Sotgia, [in aggiornamento]

Dalla politica (centri sociali, collettivi, politici ecc):

Attac italia, Crap (comitato romano acqua pubblica), Loa Acrobax,  Communia,  Esc Atelier, Studentato Mushroom, CSA Astra, Lab. Puzzle WelfareInProgress, ATTAC – Roma, [in aggiornamento]

Singoli sostenitori:

Suleima Autore, Silvio Paone, Dario Di Nepi, Francesco Pugliese, Giampiero Obiso, Cristina Papa, Matteo Bennati, Agostino Letardi, Aurora Palandrani, [in aggiornamento]

Dal quartiere:

[in aggiornamento]

Comments are closed.