Il comune sgombera il canile Poverello e privatizza il servizio

Riportiamo il comunicato scritto dai lavoratori dei canili comunali a seguito dell’infame sgombero del canile Poverello avvenuto poche ore fa. Coscienti che questo è frutto dell’accelerazione che l’era Tronca sta comportando nella nostra città, esprimiamo massima solidarietà ai lavoratori e rilanciamo su un percorso collettivo che dica forte e chiaro il 19 Marzo e oltre che #Romanonsivende e nemmeno le nostre vite!

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Contro la chiusura dei canili e i licenziamenti degli operatori

Ore 16 Appuntamento a piazza Aracoeli (piazza venezia)

Questa mattina un ingente schieramento di forze di polizia, accompagnati da funzionari comunali, ha sgombrato il canile comunale Poverello. Hanno trasferito i cani in strutture private nonostante le proteste di lavoratori e cittadini accorsi sul luogo. Questo sgombero, in alcuni momenti anche violento, è significativo nell’evidenziare la volontà di Roma Capitale nel voler chiudere le strutture pubbliche cominciando dal canile rifugio di Vitinia, insomma prove generali di chiusura totale.
La vergogna di questo gesto si manifesta in molteplici modi:
– Chiusura di una struttura pubblica a vantaggio di strutture private che hanno un costo per l amministrazione pubblica senza erogare alcun servizio per cittadini e cani ospitati
– Si preferisce regalare soldi ai privati (chiusi al pubblico per la maggior parte della settimana e detenzione dei cani in luoghi inaccessibili al pubblico)
– Licenziamento degli operatori che lavorano nel canile
– Violazione della legge 281\91 che obbliga gli enti pubblici di dotarsi di strutture gestite direttamente e non avvantaggiare speculatori privati
– Ricordiamo che le politiche regressive del comune di Roma hanno già prodotto 17 licenziamenti  e il resto dei lavoratori in Cassa Integrazione con pesanti tagli salariali e un orario di lavoro che non permette più di operare e accudire gli animali con dignità, professionalità e rispetto.
canili 01Per queste ragioni saremo in piazza oggi per manifestare il nostro sdegno nei confronti di Roma Capitale e rivendicare la cura e le adozioni di migliaia di cani fatte in 20 anni di lavoro.
Chiediamo:
– Internalizzazione del servizio (con enormi risparmi per la pubblica amministrazione e garanzie occupazionali per i lavoratori)
– Riapertura della strutture pubbliche chiuse agli ingressi (canile Ponte Marconi)
– Riapertura del canile Poverello
– Sospensione delle convenzioni in essere con gli speculatori privati
– Tutela del benessere animale che solo strutture pubbliche aperte tutta la settimana possono garantire
Lavoratori dei canili comunali

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