Sulla carovana antifascista e le strumentalizzazioni. Antisemiti? Ma fateci il piacere!

L’altra notte la carovana antifascista ha attraversato il territorio di romasud, portando nelle nostre strade le lotte e i desideri che tutti giorni animano una quotidiana resistenza a razzismo e sfruttamento.

La carovana ha portato in strada parole e immagini contro il fascismo ma anche per i diritti delle donne e in sostegno del popolo palestinese.
Nello specifico uno striscione è stato aperto sul ponte settimia Spizzicchino, deportata ad auschwitz, unica sopravvissuta tornata a casa.

Alla sua storia, che è storia nostra e del nostro territorio, al suo racconto e alla memoria storica, abbiamo dedicato diverse iniziative negli anni, dalle scuole alle strade. L’ultima in ordine di tempo, proprio sotto il ponte a lei dedicato, proiettando il documentario con la sua intervista in cui viene descritta la shoa e la sua quotidianità, ma anche la battaglia di raccontarla e di raccontare la banalità del male che l’ha sostenuta. Anche nelle nostre città e con il sostegno del regime fascista.

Inutile dire quanto sia strumentale l’accusa di antisemitismo mossa da una parte della comunità ebraica romana e sostenuta da esponenti politici che ben conoscono il territorio e che hanno perso un’occasione per rimanere in silenzio.
Abbiamo ben chiaro chi erano i fascisti e le leggi razziali e sappiamo bene da che parte stare. Anche oggi.

Strumentale l’accusa perché, da sempre, il nostro impegno quotidiano nel territorio ha raccontato la barbarie nazista e ha preso posizione;
Strumentale l’accusa perché è ora che quella parte di comunità ebraica che usa la shoa come una clava, si prenda la responsabilità che consegue dal difendere le politiche dello stato israeliano contro i palestinesi e i massacri che si stanno compiendo.
Strumentale l’accusa perché, da sempre, antifascismo vuol dire una battaglia contro le ingiustizie e la xenofobia. E qui, da sempre, chi ha scelto l’antifascismo non l’ha fatto contro qualche religione o per interesse, ma sempre per combattere la proposta mortifera del fascismo e dei suoi assassini, passati e presenti.

Antisemiti? Fateci il piacere!
Antifascisti? Sempre!

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