Bamboccioni: occupata sede Informagiovani

Bamboccioni alla riscossa, le generazione precarie reclamano il diritto al futuro.

Informagiovani, dove sono le politiche di sostegno ai giovani precari?

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Oggi le Generazioni Precarie prendono parola dopo una settimana di martellante azione mediatica imposta dal governo come corollario all’imminente approvazione della legge finanziaria.

Siamo stati definiti Generazione NEET (ne studio ne lavoro e ne formazione), bamboccioni, mammoni e nullafacenti coperti dal welfare familiare attraverso la mistificazione dei dati pubblicati dal Rapporto annuale a cura dell’Istat e di altri enti di ricerca. Dietro i freddi numeri e le cicliche statistiche c’è la nostra vita, i nostri sogni, il nostro futuro.

L’operazione mediatica costruita per cancellare e rovesciare la verità e per sublimarla ai fini del consenso governativo non può coprire la realtà materiale che si cela dietro ai numeri: Il 30% dei giovani tra i 18 e i 25 anni è disoccupato. Nel complesso dei senza lavoro nella fascia fino ai 45 anni il tasso di disoccupazione arriva a sfiorare il 45%. Tra disoccupati che sono oltre 2.5 ML, i cassaintegrati superano 1.5 ML di lavoratori, si sommano gli inattivi e i lavoratori a nero.

La condizione sociale e lavorativa di questo pezzo di paese precipita verso il baratro.

La crisi la stanno pagando e la continueranno a pagare invece della banche, dei grandi manager, della cricca dei costruttori e speculatori, tutti questi soggetti insieme ai lavoratori del pubblico impiego, gli ultimi colpiti dai provvedimenti della finanziaria. Per questo siamo qui ad occupare gli uffici di Inforomagiovani che rappresenta l’inconsistenza di un vero sistema di welfare e di protezione sociale per i giovani, i disoccupati e i tanti precari che vivono tra un lavoro a termine ed un affitto insostenibile. Un condizione simile nel contesto europeo esiste solo in Grecia dove insieme ai salari da fame non esiste nessuna rete di welfare realmente corrispondente ai bisogni sociali delle generazioni precarie.

Siamo qui per lanciare la manifestazione del 5 giugno contro la crisi economica nella quale daremo vita ad una giornata della rabbia precaria.

Appuntamento ore 14 da porta pia per confluire nel corteo convocato dai sindacati di base.

Contro la crisi>Casa e reddito garantito per le generazioni precarie

4 comments
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  1. ma che state a fà
    ve la siete presi con gli operatori informagiovani che stanno li dopo anni di precariato…..
    non sapete manco che la carta giovani la promuove la regione lazio da un bel po di anni,
    e che gioventu’ in azione è un associazione europea che non ha niente a che fare col fascismo anzi….
    avete sparato sulla croce rossa…..
    se fate azioni ben vengano ma fatele bene..informatevi prima e centrate il bersaglio con i veri responsabili

  2. e pensare che ci sono operatori Informagiovani iscritti a RDB :)
    non ci avete capito niente !!!

  3. e allora? i lavoratori e le lavoratrici ci hanno manifestato la loro solidarietà durante l’iniziativa, dimostrando di capire meglio di voi il carattere dimostrativo della stessa. Forse bisogna evitare di denunciare delle dinamiche solo perché sono precari i lavoratori? A noi sembra proprio il contrario. La situazione dei lavoratori è la stessa di chi ha manifestato: anni di precari-età.

  4. Scusate ma se uno manifesta contro un agenzia interinale, vuol dire che è contro i lavoratori che magari hanno un contratto cocopro?
    Se uno manifesta contro un ministero, vuol dire che è che è contro i lavoratori che fanno gli impiegati, gli uscieri o le pulizie?
    Basta precarietà, a partire da noi stessi!

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