Canili di Roma: il tempo dell’abbondanza è finito
MURATELLA, 28 Maggio. Grandi novità in canile, ieri 27 maggio c’è stata una riunione del direttivo (consiglio di amministrazione) di AVCPP (associazione che gestisce il servizio) nel quale è stato votato a maggioranza lo stato di crisi aziendale, nonostante una delegazione di lavoratori fosse presente per chiedere di tornare su questa decisione viste le conseguenza che questa porterà:
- inizio procedure di licenziamento collettivo con la partenza di 101 lettere di licenziamento
- inizio di una trattativa tutta al ribasso tra datore di lavoro, assessorato al lavoro della regione lazio, ente committente (comune di roma), e sindacati che si ritroverebbero senza nessun rapporto di forza in un tritacarne disposto solo a ridurre le spese e licenziare
I lavoratori hanno chiesto al presidente di AVCPP di fare un passo indietro, rinunciando alla convenzione e passare la palla al comune senza stabilire lo stato di crisi, ma è stato loro risposto che per mantenere il servizio sono disposti a tutto, anche a fare a meno dei lavoratori o gran parte di loro. Questa la sintesi della sintesi di una giornata lunghissima ieri in canile..
I lavoratori che fanno? Incassato lo stato di crisi passano alle contromosse: per il 4 giugno hanno in programma una iniziativa dal titolo CRITICAL DOG “Il tempo dell’abbondanza è finito”. Dalle ore 16. Di seguito il manifesto.
GIOVEDI 13 MAGGIO ORE 16
CRITICAL DOG. PASSEGGIATA CRITICA CON I NOSTRI CANI
DA LGO ARGENTINA A PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO
I 120 lavoratori del canile della Muratella denunciano a piena voce la situazione lavorativa in cui versano dall’insediamento della Giunta Alemanno: a scadenza regolare il Comune di Roma ritarda il pagamento della rata dovuta e il gestore dei canili (AVCPP), di conseguenza, ritarda, fino a tre mesi, il pagamento degli stipendi.
Badare a oltre mille cani, gestire tutte le decine di emergenze che ogni giorno arrivano alla nostra attenzione è un lavoro impegnativo, continuo e totalizzante, che come lavoro, e non passione, deve essere trattato e retribuito. Pulire le gabbie, portare a spasso i cani con la pioggia o sotto il solleone, educare anche quelli con i temperamenti più difficili, cambiare le bende, sono attività che ognuno di noi ha intrapreso per passione e amore e che, con il tempo, sono diventati una professionalità. Conosciamo uno per uno tutti i cani e i gatti che sono ospitati nella struttura, quando trovano una casa li guardiamo andare via con ansia e gioia, come un genitore che vede il figlio, finalmente, partire per la sua strada indipendente, ci prendiamo cura di loro anche dopo, ci assicuriamo che siano trattati con lo stesso amore con cui noi li abbiamo trattati, per mesi o solo per giorni.
Tutto questo è ora considerato non significativo. L’AVCPP ci vede come un puro costo e, da mesi, ci tratta come tali. Ad alcuni di noi non è stato rinnovato il contratto di lavoro, gli altri sono ogni giorno trattati in modo tale da rendere allettante l’idea di abbandonare questa attività. Il Comune, dal canto suo, continua a ritardare una decisione in tal senso, parla di una nuova gara, di una nuova struttura amministrativa, di accorpamenti con altri enti, ma di tutto questo non si vede l’ombra.
La nostra proposta, illustrata nella conferenza stampa del 5 maggio scorso, è molto semplice: per il bene dei „nostri“ animali e per la tranquillità di chi di loro si occupa, la gestione del servizio pubblico deve rimanere bene comune di questa città, libero da speculazioni, privatizzazioni e tagli indiscriminati.
Il nostro modello di gestione prevede il riconoscimento della professionalità che i lavoratori hanno acquisito in dieci anni di autoformazione e una presa di responsabilità diretta da parte del Comune di Roma, con l’internalizzazione dei 120 lavoratori che operano nelle tre strutture comunali, garantendo continuità occupazionale e, oltre tutto, un notevole risparmio economico per l‘amministrazione comunale.
DIAMO APPUNTAMENTO A TUTTI E A TUTTE LE CITTADINE DI QUESTA CITTA‘, AI LORO CANI E A TUTTI COLORO CHE VOGLIONO SOSTENERE LE LOTTE DEI LAVORATOR@ DEI CANILI COMUNALI A LARGO ARGENTINA GIOVEDI 13 MAGGIO ORE 16: CRITICAL DOG
Di lavoro si muore perchè di precarietà si vive.
Le lavoratrici e i lavoratori dei canili comunali
http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/05/13/foto/minisindaci_centrosinistra-4044636/5/
Roma, 5 maggio. Al canile di muratella si è tenuta una conferenza stampa che denuncia la situazione di lavoro, di vita che mette a rischio 119 posti di lavoro e il benessere di cani (e gatti). Il canile della Muratella paradossalmente è quello “meno disastrato”, le altre sedi sono in condizioni peggiori. Finora cadute nel vuoto le segnalazioni di Rls e sindacati
su salute e sicurezza dei luoghi di lavoro e in parte disattesi impegni e accordi sottoscritti con Comune di Roma, nella sostanziale indifferenza dell’associazione che gestisce il servizio in proroga e con affidamento diretto, cioè senza gara nonostante un’ammontare di circa 4 milioni di euro annui.
Oltre alla conferenza stampa, i lavoratori annunciano iniziative di mobilitazione in città a carattere “popolare”, come la “CRITICAL DOG” prevista per il 13 maggio fino al Campidoglio.
Il 19 maggio, alle 20.30 riunione pubblica su tutte le situazioni cittadine a rischio per appalti e affidamenti scaduti, precariato, ritardi e mancati pagamenti di salari e stipendi, stabilizzazioni.
Qui sotto il video e l’articolo apparso su La Repubblica:
http://tv.repubblica.it/roma/canile-di-roma-la-protesta-dei-lavoratori/46644?video




